12 dicembre 2017

Son passati quasi cinquant'anni, ma sembra ieri!!

La Strage di Stato continua......

Ieri era contro le forze del Lavoro e del riscatto sociale, contro una forza di opposizione e di progresso sociale .
Oggi non si compie nei confini del Paese, ma fuori, in Libia e sono tutti d'accordo. Dal Governo, a Minniti, da Salvini a Di Maio. Si compie la Strage di Stato nei Lager libici.
Cambia lo scenario, cambiano i soggetti fisici,ma rimane inalterato la finalità!

11 dicembre 2017

occupati o posti di lavoro?

Vorrei ricordare ce con la definizione di occupato si intende coloro che
“OCCUPATO” chiunque, di età superiore ai 14 anni, abbia lavorato almeno "un’ora" nella settimana di riferimento, a fronte di una retribuzione non necessariamente di tipo monetario.
È invece considerato “DISOCCUPATO” chi soddisfa tutti i seguenti requisiti:

  • - non è “occupato” in base alla definizione precedente;
  • -ha cercato attivamente lavoro nelle quattro settimane precedenti la settimana di riferimento dell’indagine;
  • -è disponibile a lavorare nelle due settimane successive alla settimana di riferimento

Sono invece "INATTIVI" tutti coloro che non rientrano nelle categorie precedenti.

Dalle definizioni sopra riportate, risulta evidente che la definizione di “occupato” tende ad essere molto ampia, mentre la definizione di “disoccupato” piuttosto ristretta, e questo può implicare che il tasso di disoccupazione sottostimi lo stato di salute del mercato del lavoro.

I posti di lavoro , poi non ha nessuna logica deduzione con le categorie sopra citate. Infatti vi possono essere più "occupati" per lo stesso posto di lavoro. Non solo perché occupato è chi ha lavorato una sola ora , ma anche a causa di forme di contratti che agevolano avere su uno stesso posto di lavoro più "occupati"
A fronte di supposti aumento di "occupati" vi sono sempre meno posti di lavoro a causa di chiusure di fabbriche e di attività lavorative e introduzione di robot e automazioni e informatizzazione nei processi produttivi

Per questo parlano di  JOB e mai di Work

Quantunque i trend degli occupati aumenterebbe questo non sarà mai un dato stabile e prolungato nel tempo , tanto di poter considerare questo dato come un dato di crescita economica stabile e duratura
Chi parla di occupati facendo finta di parlare di posti di lavoro mente sapendo di mentire!!!!

Chi si prende cura dei familiari malati cronici?

Spesso non si considerano gli effetti secondari dei tagli orizzontali alla Sanità Pubblica e all'assistenza ai malati cronici.

Se mancano i servizi chi si occupa dei malati cronici in famiglia ?? Ma spesso la donna! 
E in cosa si traduce tutto questo?
Se la Lorenzin invece di fare le pagliacciate sulla fertilità desse un'occhiate alle conseguenze dei suoi tagli!!!!
Questo è stato il focus sul tema della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che nel citare recenti storie di discriminazione di lavoratori che si prendono cura dei familiari malati, squarcia il velo su una realtà fatta non di rado di licenziamenti, demansionamenti, isolamenti, discriminazioni che una certa parte del mondo del lavoro pone in atto nei confronti dei lavoratori che si prendono cura di familiari malati o disabili. L’occasione è l’analisi del recente studio del CENSIS La gestione della cronicità: il ruolo strategico del caregiver( lavoratori che si prendono cura dei familiari) . EFFETTI DEL LAVORO DI CURA SULL’OCCUPAZIONE - Oltre ad altri seri impatti negativi, il 36,9% di loro dichiara che il lavoro di cura ha generato un deleterio effetto sulla propria occupazione, che va dai problemi per le ripetute assenze sul lavoro, alla necessità di chiedere il part-time, fino alla scelta di andare in pensione o di licenziarsi.A subire di più, appunto, sono le donne, le quali si occupano in maniera maggioritaria delle mansioni di cura famigliare, marginalizzazione, retribuzioni più basse… e troppo spesso sono le prime ad essere licenziate nei momenti di crisi, generando nuove povertà. Licenziamenti durante il congedo parentale, demansionamenti, o anche forme di mobbing o marginalizzazione perché fruiscono dei permessi cui hanno diritto.

Un reddito per tutti!!!

Sul reddito di cittadinanza se ne sono dette a iosa e di confusione se ne è fatta tanta. MA in Italia tutti quelli che ne parlano che se ne fanno un vanto di buona politica,, di politica di inclusione, di aiuto, in realtà fanno solo propaganda inneggiando non ad un reddito, ma solo a oboli di carità concependoli come aiuti di disoccupazione.
Negli altri paesi europei e tutti stati capitalistici e liberisti il reddito di cittadinanza ha la sua reale applicazione dalla California alla Finlandia, in Olanda e Barcellona. In Scozia è stato annunciato un progetto.

Il parlamento di Zurigo ha adottato la sperimentazione di un reddito di base incondizionato e universale che potrebbe essere il primo passo verso l’estensione .
Reddito di base incondizionato e universale per tutti coloro che sono sulla soglia di povertà.

Certo il massimo sarebbe avere un lavoro e non un reddito senza nulla in cambio. Ma in mancanza del lavoro .......
Il concetto è che se la società non è in grado di dare un lavoro a tutti, lavoro inteso non come diritto, ma come dovere, lavoro che da accesso alla sopravvivenza, allora è la società che deve provvedere.
Meglio sarebbe che non danaro fornire , ma servizi sociale, Una casa, l'accesso alla cultura, l'accesso alla mobilità, Ossia la possibilità all'accesso a quello che sono definiti servizi minimi indispensabili per la dignità di un uomo!
Non quindi la remunerazione monetaria, ma servizi!!!!

Tutti coloro che ne parlano pensando a qualcosa di diverso, fanno solo propaganda politica e populismo!!!!

meglio uno shampoo e balsamo

Grasso. "Il mio obiettivo è allargare, nessuna preclusione al Pd".

Non alternativi, ma possibilisti!

"E' amaranto che indica protezione".
Non lotta e rivendicazioni, ma al massimo assistenzialismo caritatevole

"Poi ci sono alcune foglioline, a forma di E, che indicano le donne presenti nel nostro movimento e il ruolo che svolgono nel Paese".
Solo foglioline come appendici al fianco come vezzeggiativo alla "I " che primeggia.

Il simbolo è esattamente quello che rappresenta e vuol essere questa formazione di Grasso e di notabili dell'ex PD.
Sembra più la réclame di uno shampoo per i capelli!!!

Non ho mai avuto dubbi, ma ora ho la certezza dei loro propositi!

10 dicembre 2017

Se nessuno pensa a noi, ci pensiamo noi!!!!

A Napoli parrucchieri per taglio povertà
In strada il servizio a favore delle persone in difficoltà

Napoli non smetterà mai di stupire. !!!!! E di dare lezioni di umanità!

L'iniziativa parte dall'associazione 'Salvi per un pelo' formata da barbieri ed estetisti che a Napoli ogni settimana offre gratis mani e forbici a chi è in difficoltà.

E' una delle forme, di Mutuo Soccorso che si dovrebbe estendere per tutte le necessità e i bisogni dei lavoratori bisognosi.
Questa è una delle forme di protesta, di astensionismo e boicottaggio , al'insegna del 
"""""A noi ci pensiamo noi!"""""""

6 dicembre 2017

Intanto si fa. Poi la troviamo la scusa

Si è sparsa la notizia che Alemanno e Storace entrano nella Lega di Salvini!!!
La Lega che voleva il federalismo e l'Italia spaccata in due e i fascisti Alemanno e Storace che si battevano per la Nazione unita. Ora insieme.

Sono gli uni che sono andati dagli altri o viceversa?
In realtà le questioni ideali non centrano nulla. La Meloni non li voleva candidare, Salvini si Ed ecco spiegato la migrazione.
E come hanno mascherato l'operazione?
Insieme per il popolo sovranista! ( che casso poi significa ,non si sà. )
Pensate che siano delle mosche bianche? Ma se è tutto il Parlamento composto da queste migrazioni. Nessuno escluso ( 37 sono i Parlamentari eletti nel M5S e che sono passati,dal PD, alla Meloni a FI. Loro i puri e duri)

Che poi se vogliamo ragionare in termini elettoralistici, credo che Salvini abbia fatto un pessimo affare. HA portato dentro di se un altro pezzetto del vecchio regime,e non si sa a quanto ammonta il loro patrimonio di voti. Si perché di questo si tratta.

E nel nuovo Parlamento di questi casi saranno ancora più numerosi. Più gli equilibri partitici si basano sulla differenza di piccoli numeri, più la voglia di migrare cresce.


Chi crede ancora in questo sistema, o è un illuso, o è colluso!!!!

5 dicembre 2017

inquina, ma quanto inquina?



Negli ultimi mesi la questione del passaggio dai veicoli a propulsione tradizionale a quelli elettrici è venuta fortemente alla ribalta nel mondo.
Ma è veramente solo una questione di sensibilità e di presa di coscienza da parte dei produttori di auto?
Dal momento che le principali case occidentali vendono nel paese una quantità molto importante di vetture (tranne forse soltanto la FCA per mancanza di grandi investimenti in ricerca e sviluppo) e vi conseguono in media profitti altrettanto importanti, esse si sono affrettate ad annunciare la produzione di modelli elettrici in quantità e l’apertura di numerosi stabilimenti di batterie, non solo in Cina, ma in tutto il resto del mondo.

Da quando la Cina ha deciso la produzione di auto a trazione elettrica o ibrida , fissando nel 2030 la dismissione di produzione a trazione tradizionale, questa è diventata la prima produttrice di questo tipo di auto , occupando di fatto una posizione di primo piano ed occupando una fetta di mercato , ancora in parte vergine. Questo ha trascinato tutti gli altri produttori, ad occupare nicchie di questo mercato ancora rimaste scoperte. Di fatto rappresentando una occasione per i loro profitti.
Dunque solo una questione di concorrenza e non di ecologismo riscoperto!


Ma questa corsa alla trazione elettrica porterà ad un qualità dell'aria e a meno inquinamento?

La produzione di batterie sempre meno pesanti e più efficienti richiede una quantità di materiali nobili e poco presenti nel nostro pianeta. Non a caso la Cina è ormai il leader nella ricerca ed estrazioni di detti materiali Grandi quantità di metalli, in particolare di litio, cromo, grafite e quantità più ridotte di nickel, alluminio, manganese e rame ecobalto. Gran parte di tali metalli si trovano localizzati nei paesi emergenti e sopratutto in paesi poveri del centro e sud dell'Africa. Di qui la politica di penetrazioni in questi paesi della Cina che ormai è diventata la prima potenza industriale presente in questi paesi. I principali giacimenti di cobalto sono collocati nella Repubblica Democratica del Congo, paese dove, come sottolinea l’Unicef, vengono oggi sfruttati nella sua produzione 40 mila bambini (Sanderson, Hume, 2017), cifra che dovrebbe quindi nei prossimi anni aumentare con la crescita della domanda

Ma quanto ecologica e rispettosa delle risorse umane sono le auto a trazione elettrica?
E sopratutto si eliminerà o porterà alla diminuzione dell'uso di energia da fonti fossili?

Se si pensa al tipo di energia che viene utilizzata per produrre e far funzionare la batteria, alla produzione delle parti, all’uso su strada, alla rottamazione, queste produzioni sono meno amiche dell’ambiente di alcuni piccoli modelli a combustione tradizionale ( rapporto McGee, 2017).

Secondo Lisbeth Dahllöf e Mia Romare, autrici dello studio, la produzione di questi accumulatori genera l’immissione in atmosfera di enormi quantità di CO2 (diretta ed equivalente): dai 150 ai 200 kg per ogni kWh di potenza.
Una moderna utilitaria equipaggiata con un motore a benzina da 1200 cc per produrre le stesse quantità di CO2 dovrebbe percorrere rispettivamente 42.000 e 154.000 km.
Senza parlare del ciclo di vita di questi accumulatori Dopo 5 anni, la perdita di efficienza può aggirarsi intorno al 5%: dopo 8 anni, il valore può raggiungere il 30%. Molte case automobilistiche, nel caso di repentina ed anomala riduzione dell’efficienza della batteria, offrono uno specifico  eventuale sostituzione.

E in particolare si consuma molta energia nella produzione di batterie agli ioni di litio e nella generazione di energia per la ricarica delle stesse. Senza parlare dei costi nelle infrastrutture nel dotare tutte le stazioni di rifornimento tradizionali su strada e in città di fonti di energia elettrica, e molte di più visto che i KM di autonomia sono di molto inferiore, ancora, delle vettura a trazione tradizionale.

Si avrà dunque un incremento nella produzione di energia elettrica per la ricarica e tutte prodotte da fonti di energia fossile. Non dunque una eliminazione dei gas serra,ma un suo incremento

E' un falso ed una mistificazione, dunque dichiarare che le auto a trazione elettrica inquinano meno 

4 dicembre 2017

banche commerciali e banche di investimento.

Hanno vinto le banche”. Questo il titolo di Bloomberg, uno dei più importanti organi di informazione finanziaria, in merito alla recente decisione della Commissione europea di abbandonare il progetto di separazione tra banche commerciali e di investimento.

Ricordo che dopo il '29 , una crisi epocale del capitalismo e che oggi a paragone sembra come un vento di primavera, fu emanata la legge bancaria del 1933, nota come Glass-Steagall Act Secondo la quale l'introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. In base alla legge, si realizzò così la separazione tra banche commerciali e banche di investimento.
La ratio di tale ultimo provvedimento era quella di evitare che il fallimento dell'intermediario comportasse il fallimento della banca tradizionale: in questo modo, si impediva, di fatto, che l'economia reale fosse direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Per via della sua successiva abrogazione nel 1999, nella crisi del 2007 è accaduto proprio questo, quando l'insolvenza nel mercato dei mutui subprime, iniziata nel 2006, ha scatenato una crisi di liquidità che si è trasmessa immediatamente all'attività bancaria tradizionale, in quanto quest'ultima è in commistione con l'attività di investimento, in questo caso immobiliare.

Con la conferma di tale commistione l'uscita dal tunnel si allontana sempre di più ! E le parole della crescita rimangono solo parole. Le banche devono prima risolvere le proprie insolvenze finanziarie , prima di rivolgere lo sguardo alle attività produttive

Sono un martire!!!!

Lega: Salvini, faccio paura a tanti

Crea ( fatto dal suo fakemaker) un profilo su FB con l'avatar che richiama le Brigate Rosse che invia un post sul suo profilo con minacce di morte. Ha un disperato bisogno di passare per martire per la libertà e bilanciare la polemica sul carabiniere che conserva il simbolo nazista e "le supposte violenze naziskin"

Come ho previsto questa campagna elettorale sarà invasa da Fake News e assente il dibattito sui veri problemi

tutto è possibile...per l'impossibile ci vuole solo un pò di tempo

Di Maio, governo presidente? Cosa è?
Non sa che è esattamente quello che propone il M5S. Ossia un governo che non ha maggioranza in Parlamento,,ma solo un patto di desistenza da parte degli altri partiti.
1) questo presuppone che vi sia un patto fra M5S e il resto dei partiti in Parlamento. Cosa dal M5S sempre rifiutato come la peste
2) Perché mai gli altri Partiti lo dovrebbero fare? Non era quello che chiedeva loro Bersani all'inizio della legislatura e dal M5S rifiutato con sdegno? Perché dovrebbe essere diverso per loro? E da parte di quei partiti che il M5S denuncia come loro acerrimi nemici, e come loro stessi vengono visti dagli altri patiti?


Non vi è nessuna buona ragione in quel che propone Di Maio. MA siccome ne abbiamo visto di cotte e di crude, sapendo che in politica ciò che si dice oggi sarà smentito domani. allora non resta da dire che ....Tutto è possibile!!

Rimane nel campo del possibile, e nel probabile che si faccia un governo del Presidente, magari con Draghi come presidente del consiglio!!! Ed questa ipotesi è tanto probabile, che lo abbiamo già visto questo film!!!! 

Per il bene del Paese. Quale?


Quando la miopia è più forte dell’acciaio
L’Ilva, mal gestita per decenni, inquinante e tuttavia strategica per l’industria italiana, è ora al centro di uno scontro tra governo e Regione Puglia

Il corriere della sera , quotidiano della borghesia italiana

Quando l'Ilva era statale il corriere diceva che era mal gestita, ma adesso che arriva il padron Riva vedrete che tutto cambia.
Dopo vent'anni e distruzione di un territorio e di una economia
e sopratutto di migliaia e migliaia di bambini e uomini della città e della provincia, oltre che di lavoratori ,l'ILVA per il corriere è ancora stata mal gestita,dal privato questa volta.

Ora che se pur in ritardo, seppur timidamente il sindaco di Taranto e il governatore della Puglia , chiedono che il TAR si esprima sulla inesistenza di un piano di disinquinamento da parte degli indiani compratori, e che si tenga conto della direttiva della UE che obbliga gli impianti siderurgici alla BAT ( sistema della decarbonizzazione del processo produttivo) ora si schierano ancora una volta per la industrializzazione selvaggia a costo di vite umane di dell'ambiente. E perché mai con questi nuovi compratori si avrebbe una gestione migliore dei precedenti? Mistero. O forse perché dentro la cordata ci sta la Marcegaglia ex segretario generale di Cofindustria?

E tutto questo in nome dell'industria italiana e per i bene del Paese, il loro di Paese ( e non certo dei cittadini e lavoratori) , Ma se i compratori sono indiani!!!!

3 dicembre 2017

A quelli che.....la cittadinanza italiana

Quelli che dicono che la cittadinanza italiana la deve decidere l'Europa o che questa è una cosa seria che va studiata, meditata. Ma cosa rende diverso , migliore, più idoneo, più meritevole uno che per botta di culo è nato da genitori italiani?
Perché i loro genitori possono essere anche mafiosi di famiglia mafiosa e che vive in un ambiente mafioso.
A costui la cittadinanza non si discute nemmeno.
O che senso ha per uno nato all'estero da genitori italiani, che vive all'estero , lavora all'estero, vuole rimanere all'estero , non conosce , o a malapena, la lingua italiana, avere la cittadinanza italiana?
Se fosse una cosa seria , da meritarsela , non dovrebbe valere per tutti?
E poi che centra l'Europa con la cittadinanza Italiana? Gli stessi chiedono il sovranismo, maggiore libertà e autonomia nelle decisioni importanti e poi si chiede di demandare alla UE di dirci come fare per diventare cittadini italiani?

In entrambi i casi , è evidente, è solo un modo come un altro per non affrontare il tema, come per tutta la problematica dell'immigrazione. Si pongono problematicità e priorità dettate solo da fake news e che nessun dato empirico e statistico lo supporta e non si capisce che il problema ha assunto dimensioni bibbliche e che forse è già troppo tardi per porvi rimedio.