24 settembre 2016

Si può fare , ma non si può dire!



E' dal 2011 che ci stavano a provà. Poi finalmente è arrivato il rottamatore, il futuro ed è riuscito là dove gli altri hanno fallito. Come per ben altre e molte altre cose, tra l'altro. E in nome della sinistra!

E' stato approvato alla Camera con l'assenso di tutti, ripeto l'assenso di TUTTI i gruppi parlamentari, la nuova norma per cui è da condannare non chi ha un comportamento non consono all'ambiente serioso della Camera e Parlamento, come il gozzovigliare, il vedere filmini pornografici, l'addomentarsi durante le sedute, fare o pronunciare gesti o frasi scurrili, ma chi con strumenti video e fotografici LI RIPRENDE e sopratutto li pubblica sul mass media.

Non è il comportamente da condananre , ma il renderlo ufficiale e visibile. Fino a che rimane nel loro chiuso dei loro palazzi diventa persino consone, ma non si deve sapere.
Quale commento a questa notizia?
Immaginate un altro paese a democrazia dove questo succede e non perché la gente non si scandalizza, ma che si possa solo pensare che possa succedere?

Io francamente non ne conosco alcuno! Ne come istituzione ne come popolo

21 settembre 2016

Cambia scena, si alza il sipario



Ancora una volta , a totale beneficio di chi ancora ha il prosciutto davanti agli occhi i partiti in Parlamento stanno a giocà . Rumoreggiono, scorreggiono e cambiano scene in questo teatrino per distrarre il pubblico spettatote pagante. Per non rendere lo spettacolo troppo noioso e persino credibile.
Viene presentato alle Camere una mozione di SI , insieme ad una della maggioranza e contemporaneamente una proposta del M5S. Tutte per rimescolare le carte di una legge che ormai è stata approvata a stragrante maggioranza appena qalche mese fa e che ora è diventata senza neppure essere stata messa alla prova, ormai obsoleta. Nessuno la vuole più, e tutti la vorrebbero cambiare disegnandola a secondo della propria corporatura.
Ma il bello è che tutto questo movimento non porta a nulla. E' solo un gioco, al massimo per contarsi e vedere chi sono i giocatori e quali le squadre.


E come in un vecchio film wester proiettato in una vecchia sala di quarta categoria gli spettatori partecipano attivamente allo spettacolo e urlano quando arrivano gli indiani e applaudono quando arrivano i cow boy scambiandosi i ruoli a secondo per chi si tifa. Si arriva persino a buttare oggetti verso il lenziuolo bianco contro il cattivo.
Non serve a nulla!
E' solo una luce colorata che si proietta su un foglio bianco. Tutto è ormai deciso è sta nei fotogrammi di una vecchia pellicola che scorrono veloci dal retro attraverso un foro luminoso!

20 settembre 2016

Sa da fare! Per pubblica utilità

Accordo raggiunto e anche le assicurazioni della sindaca Raggi per lo stadio di Tor di Valle, con James Pallotta, presidente della Roma. Più che uno stadio è un centro residenziale con Hotel, centro commerciale, centri direzionali e tra l'altro c'è anche lo Stadio. Il terreno concesso con variante al piano regolatore, con una cubatura di cemento al di fuori del normale per Roma. In più variante per la Metro, uscita nuova per il raccordo , strade e superstrade tutto intorno al centro di nuovo Business. Rischio ambientale idrologico, e i cittadini contestano: "Cemento + mattone che c'entra col pallone?"“
Infatti non si capisce la logica. Se i giochi olimpici non li si vuole per la speculazione e per il cemento perché lo Stadio invece si?

Infatti l'assessore Paolo Berdini se l'è posta la domanda. ! Ma ancora non ha dato risposta
Lo Stadio e l'area sarà di proprietà della A.S. Roma Calcio , ma le opere e il terreno è del Comune e dei cittadini. L'operazione è avvallata per la pubblica utilità!
Circa un milione di metri cubi di nuova edificazione, che per oltre l’80% riguardano destinazioni d’uso totalmente estranee all’impianto sportivo

Ma la sindaca ormai è (quasi) inamovibile. I giochi Olimpici ( forse) no , ma lo stadio (forse) si. Tutto dipende dalle logiche di interessi e poteri all'interno delle faide pentastellati.

Le altre logiche non hanno nulla a che fare. Le stesse che da Alemanno a Marino ha consentito di approvare il progetto

Omicidi non morte bianche

Tragedie sul lavoro,. A Venezia 6 decessi
Per i sindacati vale un ora di sciopero. Poi tutti in fabbrica a produrre....e morire ancora. Avanti un altro.
SONO OLTRE 960 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 466 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati) al 19 settembre 2016
Per regioni
Campania 48 Emilia-Romagna 48 Veneto 40 Toscana 37 Lombardia 35 Sicilia 34 Piemonte 30 Lazio 30 Puglia 22 Abruzzo 15 Calabria Trentino-Alto Adige Calabria 11 Molise 6 Sardegna 10 Friuli-Venezia Giulia 9 Liguria 5 . Basilicata 1Valle D’Aosta ()

Essere Arlecchino fedele servitore!

La panzanate di Renzi: Abbiamo presa la macchina l'abbiamo girata e dai dati negativi del 2012 li abbiamo portati a segni positivi."

Non esiste una panzana più panzana di questa. Non che non sia vero che i dati erano del -2% del 2012 e sono del +0,8% di oggi .
Ma il merito o demerito non va assolutamente ascritto a lui!
Lui ha solo eseguito la politica della UE ( e che oggi cerca di sganciarsi scrollandosi di dosso le responabilità) e i dati italiani vanno letti all'interno del quadro europeo.
E il supposto dato positivo è tutto dato dai dati di export del nostro (ormai esiguo) apparato produttivo. Cioè abbiamo seguito come ruota di scorta la crescita ( modesta) degli altri paesi.
Non a caso in Portogallo, i conti pubblici non sono diversi da quelli italiani dopo la fotografia del Financial Times
Bassa crescita, investimenti in calo, bassa competitività, deficit fiscali persistenti e un settore bancario sottocapitalizzato che ha in pancia una fetta troppo grossa dell’enorme debito pubblico“ E' la fotografia del Portogallo , ma potrebbe essere tranquillamente quella dell'Italia.

Se Renzi si volesse veramente deresponsabilizzarsi ( per salvare il culo) invece di racconta meriti immeritati e inesistenti, che cominciasse a pensare e a vedere la realtà ed ad alzare lo sguardo un po sopra il provincialismo del suo orticello! Lui ha eseguito alla lettera, a pecora, come si dice, il volere della UE. Se merito va ascritto a lui, è solo questo. Essere Arlecchino fedele servitore!

Chi è causa del suo mal....


SONO STATI RAPITI TRE TECNICI ITALIANI IN LIBIA -
E che ci si poteva aspettare che dopo l'invio ufficiale di truppe e armi nella loro terra guerriglieri, faccendieri, rapinatori, ricattatori rimanessero con le mani in mano.?
Non solo ci sarà rappresaglia a go-go a fini di lucro, ma anche attentati e attacchi.
Nasseria non ha insegnato nulla?
Le truppe le puoi asserragliare nei fortini più fortificati, ma appena escono o si apre uno spiraglio nel varco delle fortificazioni ci sarà "l'attentato".
Che non è terrorismo! ,
ma la logica della guerra combattuta in maniere non convenzionale.
In LIbia non c'è un esercito convenzionale, ma truppe di bande diverse e in lotta tra di loro , ma pronte ad allearsi al primo varco nel loro comune nemico. L'invasore!
E quel caos l'abbiamo creato noi e le forze occidentali.
Dovevamo lasciare Gheddafi e continuare a fare affari con lui?
Non era questa l'alternativa, ma sicuramente quel che c'è ora in quel paese è il risultato di quel che abbiamo creato noi.
Questo episodio è solo un piccolissimo assaggio di quel che avverrà nel prossimo futuro e indica altresì che mandare truppe speciali , un manipolo di specialisti della guerra e mercenari è come buttare ancora di più benzina sul fuoco


P.S.(A parte la considerazione che il nostro esercito non ha mai vinto una guerra figuriamoci una guerriglia. Persino il più grande ed efficiente esercito del mondo è uscito sempre sconfitto dalla guerriglia Figuriamoci noi)

18 settembre 2016

un errore umano , quando a morire sono operai


A Taranto tutto secondo copione. I Sindacati hanno indetto lo sciopero, Hanno stigmatizzato "l'incidente". Persino Mattarella si è scomodato, ma solo per la combinazione di tre morti a pochi giorni l'uno dall'altro.
Solo per questo. Un comunicato attraverso le agenzie
Il governo tace e cosi i politici a parte Emiliano che esprime la rabbia. Ma nessuna azione , nessun intervento.
Ah! anche qui come da copione sono partite die inchieste.
Una da parte dell'azienda che ancor prima che si indaghi ha detto che è stato un incidente e che tutte le procedure di sicurezza erano state messe in atto.
Sarà errore umano?
Certamente si.

L'altra inchiesta parte dalla magistratura. La dirigenza dell'ILVA rassicura facciamo fare il lavoro alla magistratura. Noi siamo tranquilli. Come si dice in queste circostanze.
Anche questo da copione.
Di sicuro c'è che è morto un giovane di 27 anni, avena appena trovato casa in affitto ed era andato a vivere con la sua fidanzata.
Si volevano sposare!
Lui si è sposato con la morte!

In verità vi dico che sono omicidi premeditati.

Roma, operaio Atac di 53 anni muore folgorato. Usb: "Manca sicurezza"
Una persona è morta invece ""un incidente" sul lavoro avvenuto nell'agriturismo "Zollia" a Trieste,La vittima è rimasta schiacciata mentre lavorava con una macchina operatrice.


Continua la mattanza di operai e lavoratori. E' quello di ieri a Taranto e questo di oggi a Roma e Trieste sono solo i casi più eclatanti rispetto alle migliaia di morti e feriti che quotidianamente vi sono per i cantieri, fabbriche, campi. Le statistiche parlano di morti accertati sul posto di lavoro in aumento, ma non si tiene in debito conto la percentuale rispetto agli occupati ufficiali.
Li chiamano morti bianche incidenti sul lavoro. In verità vi dico che sono omicidi premeditati.
Aumente lo sfruttamento, diminuiscono le spese "correlate" come quella sulla sicurezza, diminuiscono i controlli per mancanza di volontà politica .


Mattarella esprime il suo sdegno, il governo dichiara del mai più vittime sul lavoro.
Niente di nuovo sul fronte occidentale!
Ma è uscito l'IPhone 7 e la gente pensa solo ad accaparrarselo.

16 settembre 2016

dubbio amletico

Qualche centinaia di militari saranno spediti in Libia e solo 63 specializzati infermieri tanto per giustificare l'ospedale di campo.
Ma in realtà qualche migliaia ne erano stati promessi e tanti se ne aspettano gli americani Almeno stante le dichiarazione dell'ex diplomatico USA in Italia John Phillips, in un’intervista al Corriere della Sera del 3 marzo scorso.
Ma la Pinotti ha dovuto dare solo un segno di buona volontà Impossibilitata, contro la sua volontà, a fare di più.
I militari all'estero sono ormai oltre 13 mila impegnati dall'Afghanistam all'Iraq dal Kossovo a Gibuti. E generali in pensione richiamati ormai ne sono rimasti ben pochi ( a doppio stipendio naturalmente)
Nel 2015 sono stati stanziati in nove mesi oltre 900 milioni e solo dal bilancio della Difesa escludendo quelli prelevati del ministero dello Sviluppo economico per l’acquisto di armamenti. In totale si calcola per difetto circa 3 milioni di Euro al giorno.
Queste le cifre legali.
Senza tener conto dei mercenari privati pagati dall'Esercito e dai servizi segreti che da anni operano nelle zone di guerra, Libia compresa, e dei droni armati di missili aria terra che operano nei teatri di guerra. Corpi speciali compresi. Tutte queste sono spese secretate sotto le spoglie del bilancio dei Servizi segreti italiani.
Anche per un governo di destra e guerrafondaio con un debito pubblico stratosferico è un po' troppo da digerire.
E' sopratutto proprio in questo momento in cui si deve far digerire anche quasi 40 miliardi di manovrina d'autunno in aggiunta a quella della spessa di Bilancio di inizio d'anno.

Basta fare un piccolo conto.
Ufficialmente 3 Milioni al giorno per 365 giorni all'anno da parecchi anni ormai e per molti altri ancora e per i terremotati di Amatrice quanti miliardi destinati?
E se facessimo a meno delle missioni di guerra? Il Paese ci rimetterebbe o ci guadagnerebbe?

15 settembre 2016

altro che paese fermo!

Li chiamano giovani Neet giusto per non far capire dicosa stiamo parlando. Ancora un inglesismo
Sarebbero in italiano né-né e indica persone non impegnate nello studio,
né nel lavoro e
né nella formazione.
Degli ibridi sociali insomma

I ventenni Neet che aumentano a ritmi elevatissimi; il corpo insegnante che invecchia sempre di più. L’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, intitolato Education at a Glance 2016, fornisce una fotografia impietosa del nostro Paese e, in particolare, del suo sistema educativo. Un sistema portato ad esempio dalla stessa OCSE e solo qualche decina d'anni fa.
Di passi indietro si che ne abbiamo fatto!
Abbiamo camminato in fretta, ma all'indietro!
Un sistema che tra l’altro, certifica sempre il documento diffuso oggi, riceve finanziamenti pubblici sempre più scarsi: il 14% in meno negli anni della crisi.
Aumentano invece i finanziamenti incostituzionali per la scuola privata .