10 agosto 2017

Arrivano i bocconi amari. Perché fin'ora erano dolci?

Atac verso il default ( fallimento)
Il nuovo AD ( voluto da Casaleggio Junior sceso a Roma personalmente per comunicarlo alla Raggi. A quale titolo poi non si sa)  tenta il "concordato in bianco"
Affidare ad un giudice fallimentare  il tentativo di presentare una richiesta di ristrutturazione del debito al tribunale, con l’ausilio del quale si redige il piano industriale e si stabilisce la percentuale di risarcimento ai creditori. Si spera intorno al 25 30%

Intanto dopo il taglio di 50 corse diventerà "indispensabile" il licenziamento di oltre 500 unità bestia sacrificale al piano industriale da porgere per ingraziarsi banche e creditori.
Che apprezzeranno senz'altro!

Ma i nuovi amministratori già pensano al futuro roseo dell'azienda e all'ingresso di privati.
"Per fare utili e non solo offrire un servizio di pubblica utilità". Quali dei due obbiettivo sia priorità lo si immagina già.
In realtà i privati servono solo a fare profitti per i privati abbassando il costo del lavoro! Cioè i salari.

Il percorso è sempre lo stesso. Si lascia nel disordine, nell'incuria, nell'inefficienza il servizio pubblico . Si lasciano marcire mezzi e attrezzature senza manutenzione, fino ad un passo dal fallimento. Poi arriva come una bacchetta magica la privatizzazione.. E' chiesta persino a gran voce come salvifica!!!

Ma i 5S non avevano detto ai lavoratori ATAC che mai l'azienda sarebbe stata privatizzata?
Si ma era prima delle elezioni!!!

Il prossimo passo sarà l'acqua. Al pubblico le infrastrutture  acquedotti risotti a colabrodo al privato la gestione della fornitura e delle tariffe!